Potresti avere la parodontite

Cos’è? Come curarla?

Ti stai accorgendo che le tue gengive è da tempo che sono infiammate, che sanguinano, si ritirano poco a poco? Attenzione! Potresti accusare i sintomi di quella che è una vera e propria infezione, conosciuta con il nome di “parodontite”.

La parodontite è infatti un’infezione batterica dei tessuti, gengive, legamento parodontale e osso alveolare che circondano e sostengono i denti, chiamati collettivamente “paradonto”. Si può presentare quando la gengivite non viene trattata, è provocata dall’accumulo di placca batterica al di sopra e al di sotto del bordo gengivale. Allo specchio ci si accorge della placca al di sopra del bordo gengivale, ma non di quello sotto che è anche la più difficile da aggredire con gli strumenti per l’igiene che si usano abitualmente a casa.

I danni a questi tessuti possono provocare un consistente ritiro della gengiva e provocarne comunque una separazione, tra dente e gengiva creando degli spazi, le cosiddette “tasche gengivali” in cui a causa della profondità possono svilupparsi delle vere e proprie infezioni, che con l’andare del tempo e l’incuria possono causare la perdita del dente o l’eventuale obbligata estrazione da parte del dentista.

La parodontite oltre alla causa della scarsa igiene può presentarsi a causa di malattie sistemiche quali il diabete e anche diversi farmaci possono aggravarne la situazione tipo i calcio-antagonisti, la ciclosporina, la fenitoina ecc, oppure farmaci antiipertensivi, psicoattivi e anticolirgenici, i primi possono causare un’iperplasia gengivale con aumento delle dimensioni delle gengive e facilità di sanguinamento, i secondi riducendo la produzione di saliva, che contiene delle proteine lubrificanti e antimicrobiche che proteggono i tessuti della bocca.

Avere l’alito cattivo, o notare un notevole sanguinamento delle gengive quando lavate i denti o passate il filo interdentale, percepire un notevole gonfiore delle stesse gengive, tutte queste sono avvisaglie della possibilità di incorrere nella parodontite.

I primi consigli utili sono sicuramente quelli dell’igiene quotidiana che deve essere metodica e seria, utilizzando dei dentifrici e spazzolini appositi, un filo interdentale ed un adeguato colluttorio.  Non di meno controlli periodici dal dentista di fiducia con conseguenti sedute di igiene e ablazione del tartaro. Il dentista con strumenti specifici potrà andare più a fondo intervenendo soprattutto nelle tasche, impossibili da raggiungere con gli strumenti quotidiani.

Nei casi di una riscontrata parodontite, anche se ritenuta irreversibile, con delle sedute di igiene periodica che può andare dai sei mesi l’una dall’altra nella norma ma che individuiamo nell’ordine di una ogni tre o quattro mesi nei casi di parodontite acclamata, possiamo tuttavia tenerne sotto controllo la situazione. Aiuta sicuramente una sana e corretta alimentazione evitando cibi e bevande particolarmente aggressivi, evitando categoricamente il fumo e cercare di non esagerare con le temperature degli alimenti e bevande, né troppo caldi né troppo freddi.

Consigliamo quindi di prestare molta attenzione ai primi sintomi e segnali e di rivolgersi ad un dentista quanto prima per un consulto.

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